Doubt di Carsten Holler all’Hangar Bicocca

L’Hangar Bicocca è uno dei miei luoghi preferiti di Milano. Uno spazio espositivo per mostre di arte contemporanea ricavato dai vecchi stabilimenti produttivi della Breda.

Lo spazio è stato recuperato dalla fondazione Pirelli Hangar Bicocca e trasformato in uno spazio dedicato all’arte contemporanea, completamente gratuito!

Oltre alle installazioni permanenti, Hangar Bicocca ospita generalmente 2 mostre in contemporanea che occupano zone diverse secondo la loro natura.

In questo momento le mostre in corso sono Architecture as Art, che rientra nell’ambito della XXI Esposizione Internazionale Triennale Milano e Doubt di Carsten Holler.

Doubt sarà accessibile ancora fino al 31 luglio 2016. La mostra si sviluppa intorno al concetto di scelta che, per Carsten Holler, è alla base dell’arte. Le 20 opere che compongono la mostra sono disposte lungo lo spazio di Hangar Bicocca in modo da vedere unicamente un lato della mostra, si scopre il lato opposto solo varcando la metà. L’accesso alla mostra è esso stesso una scelta. L’opera Y infatti è composta da un percorso che si separa, creando un accesso a destra e uno a sinistra che permettono ai visitatori di accedere alla mostra senza capire cosa li aspetterà dall’altra parte.

Dopo questa scelta, si entra in Decision Corridors, due corridoi, bui, completamente bui! da percorrere senza punti di riferimento spazio temporali per arrivare alle due sezioni della mostra, simmetriche e speculari. Il mondo che si apre davanti è un mondo magico, surreale fatto di funghi volanti, porte girevoli, giochi di specchi, giostre e luci.

Le due opere più particolari di tutta la mostra sono Double Carousel e Two Flying Machines. La prima è composta da due calcinculo in continuo movimento al rallentatore che ruotano in senso opposto su cui ci si può sedere. Dopo essersi seduti il personale di Hangar Bicocca ti aiuta ad indossare degli occhiali particolari che ti fanno osservare il mondo alla rovescia.

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Two Flying Machines invece offre al visitatore la possibilità di provare l’esperienza del volo. Basta prenotarsi sul sito di Hangar Bicocca e si può diventare parte dell’opera di Carsten Holler, lasciandosi osservare dagli altri visitatori, indifesi, e in balia dei loro sguardi.

L’ultima stanza della mostra è dedicata a Two roaming Beds, il visitatore può addirittura provare l’ebrezza di dormire per una notte su questi due letti che si muovono in autonomia all’interno dello spazio della mostra, addormentandosi in un punto e svegliandosi in un altro, senza sapere dove. Si può prenotare direttamente sul sito di Musement.

Spesso le mostre di Hangar Bicocca sono di difficile comprensione e possono sembrare strane solo per il gusto di essere strane ma credo che anche senza essere esperti di arte l’importante sia lasciarsi emozionare e vivere le opere.

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